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giovedì 19 gennaio 2012

Sicilia

La protesta Siciliana è la protesta delle persone. Degli Italiani. Non dei politici che vogliono strumentalizzarla. La Sicilia in questa sua rivoluzione accoglie tutti purchè senza bandiere o schieramenti. Dire no alla politica in questo caso vuol dire SI agli italiani, a quelli che ancora una volta stanno pagando la crisi sulla loro di pelle, e non  a quelli che vogliono nuovamente sfruttare gli altri per il loro tornaconto.

lunedì 27 settembre 2010

oggi ho guardato la TV…

Questa mattina ero in un evidente stato soporifero, quindi, dopo aver portato le pine all’asilo mi sono fatta un bel caffè, ho fatto due faccendine a casa e poi ho deciso di rilassarmi un po'. Volevo mettermi alla lettura ma con la mia palpebra calante proprio non c’era verso e allora ho optato per per una insana vegetazione davanti alla TV nella speranza che Morfeo mi venisse a prendere regalandomi una  bella dormita sul divano con tanto di plaid..

Faccio una piccola premessa.. non guardo molta tv, certo a casa è sempre accesa ma oramai è sempre e solo sintonizzata su Disney channel e compagnia bella, programmi preferiti: ben10 e agente oso per Ruby, Teletubbies e Pippi Calzelunghe per Pita. Ogni tanto riusciamo a concederci un tg e davvero pochi programmi serali. Solitamente quando sono a casa la televisione resta spenta tutto il tempo, perciò non ho proprio idea dei palinsesti giornalieri.

Dopo essermi accomodata bene bene sul mio bel divano, sprimacciato i cuscini ho impugnato il telecomando e ho dato il via alla passerella dei canali. Ho cominciato con una puntata di “Cortesie per gli ospiti” mmm..  simpatico, poi una puntata di “Paint your life”  carino.. ma dato che mi prendeva troppo per riuscire ad addormentarmi ho cercato altro così sono passata a “hell’s kitchen” nella speranza che le scenate di chef Ramsey fungessero da ninna nanna, ma nada e così, ho preso il telecomando a due mani, e mi sono sintonizzata su E Entertainment. Mai scelta fu più sbagliata..

Insomma, passi il continuo gossippare, quello che divorzia con quella, i mille stili on the red carpet, le stranezze di quella attrice in confronto a quell’altra, per poi passare ad un programma condotto da una matusa con la faccia di porcellana che ha pure il coraggio di criticare le attrici con  i seni rifatti… voglio dire io con il silicone che ha lei sul viso potrei arrivare ad una quinta di reggiseno. In fondo il magico mondo di Hollywood è questo no? Ostentare bellezza e denaro..

Ma il fondo l’ho toccato con “dr. 90210” dove si parla di chirurgia plastica.

Gli interventi più in voga, almeno negli USA, sono i GLUTEI ALLA BRASILIANA e IL RINGIOVANIMENTO VAGINALE!

O My God… mi sarei dovuta fare un autoscatto per mostrarvi la mia faccia.. lo so che potrei passare per quella caduta dal pero… ma veramente?????? In puntata c’era una mamma single di 30 anni, molto carina, che si è sottoposta ad un intervento definito “wonder woman” che consisteva in: glutei alla brasiliana, ringiovanimento vaginale (passando da una v. di una 30enne quella di una 16enne!!!!), lifting del seno con plastica adduttiva, addomino plastica, liposuzione e rimodellamento delle cosce. Tutto perché, parole sue, è troppo giovane per lasciarsi andare.

Certo che questa società dell’immagine è veramente potente e  più o meno ne siamo tutti condizionati.

Il bisogno di sentirsi esteriormente perfette per  acquisire sicurezza, che a volte (o spesso) va discapito di una bellezza ed un accrescimento interiore, è così forte da sottoporsi ad interventi dolorosissimi. A drastici cambiamenti per rendere il nostro corpo adeguato a stereotipi imposti dalla società.. mi chiedo ma se da  domani il culo alla brasiliana venisse definito “fuori moda” queste che se lo sono rifatte chirurgicamente che fanno????

Ora non mi va di fare retorica, volevo solo commentare il livello a cui siamo arrivati.. forse una volta ci volevamo più bene, forse tutto questo benessere in realtà ci rende sempre più insoddisfatti ed infelici, il poter diventare bellissimi involucri, a mio parere, ci fa perdere di unicità resa tale  proprio dalle nostre imperfezioni.

Mi viene in mente il film Il mondo dei replicanti (Surrogates) con Bruce Willis in un futuro in cui gli esseri umani sono costretti a vivere in isolamento affidando la loro vita ai surrogati creati come ognuno desidera essere.

Film di fantascienza o no???

venerdì 5 marzo 2010

siamo donne… oltre alle gambe c’è di più…

(wikipedia) L'emancipazione, nel senso più esteso del termine, si riferisce a tutte quelle azioni che permettono a una persona o a un gruppo di persone di accedere a uno stato di autonomia attraverso la cessazione della dipendenza (dell'assoggettamento) da una qualche autorità o potestà.

e. femminile, raggiungimento da parte della donna della parità di diritti con l'uomo.

“come donna emancipata ho il diritto di vestirmi e di comportarmi come voglio”

mi capita spesso di sentire la parola emancipazione usata, ritengo erroneamente, come giustificazione del proprio modo di vestirsi, di comportarsi.

Oggi per l’ennesima volta ad una trasmissione giornaliera nel palinsesto di rete 4. Lui accusa la sua compagna di mostrarsi troppo, troppo truccata, scollata con la gonna troppo corta, e lei che reclama il diritto di vestirsi così perchè è una donna emancipata.

Su questo argomento si potrebbe aprire un blog a parte perchè credo si possa dibattere all’infinito data anche la grande componente soggettiva. Io penso che se sei stato attirato/a da quella persona è perchè il suo modo di mostrarsi ti piaceva no? Perchè allora volerlo cambiare ora che questa persona sta con te.. ritengo sia un atteggiamente estremamente egoista e bigotto. Le persone scelgono di stare insieme, non per questo diventano proprietà dell’altro e non per questo devono sentirsi meno libere di esprimersi. E qui includo anche l’abbigliamento che, per come la vedo io, è l’espressione del nostro modo di essere.

"Io mi vesto così perchè così mi piaccio", sul fatto che in primis dobbiamo piacere a noi stessi non discuto, come non discuto sul fatto che alla maggior parte di noi piace piacere.. e qui care colleghe donne mi spiace ma proprio non riesco a credere alla classica frase “mi da noia che mi fissino” quando addosso hai mezzo metro quadrato di stoffa!! suvvia! sono donna anch’io!! Non c’è nulla di male nell’essere lusingati dai complimenti…

Ma quello che mi preme è l’uso della parola emancipazione, meglio emancipazione della donna.. insomma trovo veramente inopportuno usare questo termine per giustificare l’abbigliamento. L’emancipazione non si misura certo nei centimetri della gonna o nella scollatura di una camicia. E trovo grave che sia una donna a parlare in questi termini.

Non credo assolutamente che ci sia emancipazione in una mini quando l’uomo che ti guarda ti da della zoc…la. E’ evidente che per quell’uomo tu non c’è parità dei sessi.

Non trovo che ci sia emancipazione quando vieni assunta non grazie al tuo curriculum ma grazie alla tua scollatura o alla tua bella faccia… magari con la mansione di centralinista, mansione che ricoprirai in eterno senza nessuna possibilità di carriera “perchè sai il bell’aspetto conta in fondo sei tu la prima persona che il cliente incontra, il nostro biglietto da visita!” (quindi attenta che magari ti faranno incidere sul “retro” indirizzo web ed e-mail).

Non trovo che ci sia emancipazione quando tra il tuo curriculum e quello di un uomo viene scelto l’uomo perchè sicuramente lui non rimmarrà incinto!

Non trovo nemmeno che ci sia emancipazione quando si parla di quote rosa (termine tutto italiano dato che in altri paesi vengono definite quote di genere).. insomma c’è bisogno di un DDL per dar spazio ed opportunità alle donne in politica????

Da donna mi sento offesa da questo per due motivi, il primo è che ritengo che chi sceglie di fare politica debba far carriera in base alle sue capacità indipendentemente dal sesso. Il secondo è che vuol dire che probabilmente qualcuna delle donne scelte è li perchè c’era da pareggiare i conti e non perchè meritevole … quindi ha “fregato” il posto ad un uomo che avrebbe svolto quel compito magari meglio e viceversa in quanto nulla toglie che possano essere molte di più le donne meritevoli rispetto agli uomini.

Leggete qui cosa accade in Svezia.

Insomma è chiaro che se si necessita di quote rosa o di genere per garantire pari opportunità tra uomini e donne il principio fondamentale di emancipazione non è rispettato.

Il premier rivendica che “una donna può essere brava in politica anche per il solo fatto di essere giovane e magari gradevole. Siamo felici di aver messo in campo un esercito di donne che sono gradevoli, brave”

venerdì 23 ottobre 2009

un tema attuale

Condivido con piacere questo documentario


“il corpo delle donne”


IL CORPO DELLE DONNE è il titolo del nostro documentario di 25′ sull’uso del corpo della donna in tv. Siamo partiti da un’urgenza. La constatazione che le donne, le donne vere, stiano scomparendo dalla tv e che siano state sostituite da una rappresentazione grottesca, volgare e umiliante. …(continua)

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