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giovedì 7 gennaio 2010

non desiderare .. una giornata tranquilla

oggi l’epiteto della giornata è SCHIFO ASSOLUTO.

Questa mattina avevo appuntamento con il nuovo fisiatra di Pita, nuovo spiego qui il perchè. Fisiatra che deve impostare il piano terapeutico seguendo il quale Lupita inizierà a lavorare con la nuova terapista.

Chiaramente in segreteria nessuno sapeva nulla.. “ma adesso siete con la neuropsichiatria, noi della fisiatria non centriamo nulla”.. ok ma se mi hanno detto di venire qui.. scatta la telefonata con tanto di commento “si però io non ne voglio più sapre di queste storie”..

Nel frattempo arriva la caposala che, con faccia molto addolorata, mi comunica che la nostra ex palestra è stata smantellata per essere adibita da altro… ad altro? a cosa? a magazzino? a ripostiglio? a toilette (voglio essere fine)? cioè in pratica il giorno dopo che la nostra fisioterapista se n'è andata avevate la squadra di muratori a smantellare! complimenti per la celerità, magari tale celerità nel vostro di lavoro.

La segretaria mi comunica che la neuropsichiatra sta arrivando.

Dopo cinque minuti arriva.

Np: “oggi il fisiatra non viene, non ci hanno dato la palestra per le valutazioni e abbiamo dovuto spostare la data degli appuntamenti. Non vi ho avvisato perchè volevo comunque vedere la bambina”

io: “non vi hanno dato la palestra.. perchè l’hanno smantellata!?”

allora, ok che tu vuoi comunque vedere la bambina, ok che ti hanno smantellato la palestra quando, a quanto mi fai intendere, la dovevano dare a voi della neuropsichiatria, ma oggi doveva venire uno a fare le valutazioni… mica gli occorre la palestra, gli serve un foglio, una penna, un lettino.. cioè?? a montichiari non c’è un ambulatorio disponibile??? what?

no entiendo donde es el problema! (nel 2010 voglio imparare lo spagnolo..)

e quindi che si fa? si richiamano i muratori?? e poi a quando queste valutazioni?

“il primo giorno utile è il 25 di gennaio”… … … … ah, cioè dal sette che è oggi il primo giorno utile è tra 22 giorni?? forse però non ricordate che ci è stato garantito che entro la fine di gennaio tutti i bambini sarebbero stati valutati.. certo il 25 è entro la fine di gennaio, ma alla faccia del prendiamocela con comodo, anzi con molto comodo.

resto perplessa, poi salgo nello studio della neuropsichiatra e procediamo alla valutazione di Pita che è andata benissimo, la dottoressa stessa era molto felice di vedere i progressi fatta dalla mia piccola scimmietta..

Arrivo quindi a casa e ricevo una telefonata di quelle che veramente ti fanno girare le … scatole.

Mi chiama la dirigente scolastica per informarmi che la responsabile delle assistenti ad personam (da noi gestite da una cooperativa di montichiari) ha deciso che da lunedì toglierà 9 ore alla nostra attuale assistente per metterla su un altro caso e manderà un’altra figura in sostituzione.

la dirigente mortificatissima mi dice che lei è stata informata all’ultimo momento e a decisioni prese, che però ci teneva ad informarmi prima di lunedì dato che per quelli della cooperativa non era necessario.

cosa?????? cosa????????

ma che cavolo fate? sapendo le difficoltà che ha avuto Pita ad inserirsi all’asilo, ad abituarsi alle figure che la seguono mi metti li un’a persona nuova a metà anno?

In più non hai nemmeno la decenza di avvisarmi?

Me lo immagino io che lunedì le porto all’asilo e mi trovo la una che non so chi cavolo è, ed è l’assistente ad informami del tutto… -Ansa - esplosione atomica, centro: Montichiari presso sede cooperativa L.S. -

Ma che comportamento è??????????? le maestre allucinate più di me, sconvolte dal fatto che nessuno di loro sia stato chiamato in causa.

Così chiamo sta coordinatrice che mi racconta la rava e la fava giustificandosi dicendo che per Pita sarà una ricchezza avere questa nuova operatrice fantastica… “vedrà signora si fidi di me, ho scelto bene per sua figlia”… avrai pure scelto bene ma ti sei comportata eticamente e professionalmente da cani. Vent’anni che fai questo lavoro, che segui le famiglie con bambini disabili.. che schifo.. scrivo che schifo ma vorrei scrivere delle ingiurie!

sabato mattina abbiamo appuntamento, non cambierà le cose ma voglio dirglielo in faccia che è una stronza e che lavora da schifo, che non è il modo di comportarsi ne con le famiglie ne con la direzione scolastica con la quale collaborano da anni. E poi è troppo facile asciugarsela con una telefonata, le sue belle giustificazioni ce le deve dire in faccia ..

ma perchè ogni giorno, ogni cavolo di giorno, ci devono sbattere in faccia che dei nostri bambini ne fanno quello che vogliono… ma perchè mi devo trovare ad augurare del male a sta gente. Che devo fare se non sperare che provino sulla loro di pelle quello che vuol dire sentirsi in balia delle decisioni di ormoni impazziti? sentirsi sempre presi per i fondelli?

F.Y.O.

mercoledì 14 ottobre 2009

Rabbia e sconforto

Ieri, dopo la seconda lezione di idroterapia o per meglio dire il secondo tentativo di fare idroterapia con Pita, sono tornata a casa nel più totale sconforto, decidendo così di interrompere il corso.
Nulla da fare. Inizia ad urlare non appena entriamo in acqua e non c'è verso nessuno di calmarla.
Non è tanto per l'idroterapia in se, è che lei ha assunto da un pò di tempo (troppo secondo me) questo atteggiamento di chiusura e rifiuto per tutto quello che a lei non va a genio.
La fisio oramai è diventata un continuo concerto di urla e pianti. Ho deciso di ridurle le terapie da 3 a 2 volte la settimana sperando di poter integrare con l'idro visto quanto si divertiva in piscina quest'estate ma nulla.. lei non accetta nulla.
Ora che finalmente ho trovato una logopedista che devo fare? Mi pare inutile portarle una bambina con cui non puoi nemmeno approcciarti. E sottolineo approcciarti non collaborare.
Io capisco che lei sia stanca, che non ne possa più ecc ecc.. ma questi capricci, perchè sono capricci devono essere corretti pechè temo veramente che il tempo questi atteggiamenti non li aggiusti anzi!
Lo stesso fa a casa, non la puoi avvicinare al tavolo da pranzo che sono strilli e urla, però all'asilo mangia a pranzo e a merenda, se c'è ospite qualcuno mangia anche a casa. E io non mi dovrei incaz....volare????
Se sono io a sbagliare vorrei capire davvero dove.
Io cerco davvero di essere una mamma uguale per entrambe ma la realtà è che con un figlio disabile è dura, almeno per me, impostare punizioni, o cercare di dare delle regole e farle rispettare. C'è la tendenza a chiudere maggiormente un occhio e... lei se ne approfitta.
Io ci metto davvero tutto il mio impegno, è quello che devo fare, ma mi risulta difficile non sentirmi frenata da questa cosa, a che pro sbattersi tanto? Con l'idro ho fatto di tutto per trovare gli orari migliori per tutti, anche per Fabio in modo da non impegnarlo troppo in modo da arrangiarmi il più possibile e poi questo è il risultato. E' questo che mi rammarica non tanto il fatto di non andarci più, non mi costa nulla rimandare il tutto.


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